Pechino Express, il reality più adrenalinico della tivù, è tornato su Sky (e in streaming su Now), condotto da Costantino Della Gherardesca, con Fru come inviato e realizzato da Banijay. Il percorso è il più faticoso di sempre: 6000 km tra Filippine, Thailandia e Nepal, il tetto del mondo. Quale delle nove coppie in gara arriverà al traguardo? Ne parliamo con Virna Toppi e Nicola Del Freo, i determinatissimi #Primiballerini.
Cosa vi ha spinto ad accettare questa avventura?
Virna: «Cercavo un’opportunità nuova ed eccitante. Da anni le mie giornate sono sempre uguali e mi piaceva l’idea della sfida».
Nicola: «Virna è un fan del programma, non ha mai perso una puntata. Quindi, ha impiegato poco a convincermi».
Lasciare la vostra bambina Asia (18 mesi) vi preoccupava?
Virna: «Non sono partita a cuor leggero, ma mi sono detta: “Perché una madre non deve avere delle ambizioni?”. In più, sapevo di lasciarla in ottime mani: ha un’armata di quattro nonni e due bisnonni, oltre agli zii. E sono tutti pronti a occuparsi di lei».
Nicola: «È stato l’unico motivo di discussione. Poi, però, ho pensato che è ancora piccola e che era il momento migliore per partire».
Quando sarà cresciuta cosa le racconterete della vostra esperienza?
Virna: «Che è stata la più bella e appagante della mia vita. Il lavoro è passione, ma non un hobby. È responsabilità e stress. Qui, invece, mi sono proprio divertita».
Nicola: «Le dirò che ho stretto tante belle amicizie. E che un giorno le faremo visitare i luoghi magnifici che abbiamo visto».
Questa è forse l’edizione più difficile di Pechino Express. Cosa avete pensando guardando il percorso?
Virna: «Fantastico! Non ho mai visto nessuno dei tre Paesi, bellissima opportunità».
Nicola: «Io amo l’Asia, ci sono stato anche per lavoro. E l’idea di andare nelle Filippine e in Nepal mi è sembrata meravigliosa».
Durante la gara avete mai pensato: “Ma chi me l’ha fatto fare?”
Virna: «Ogni tanto. Ma poi mi dicevo subito: “Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala”».
Nicola: «In realtà, mi piacevano le difficoltà, perché mi mettevano di continuo alla prova».
La cosa più dura da sopportare?
Virna: «Erano due: non poter comunicare con casa. E non sapere mai a che punto della classifica eravamo».
Nicola: «Essere lontano da Asia. Da quando è nata le dedico ogni momento libero della mia vita. Ma ancora più duro è stato vedere quanta povertà c’è in quei posti».
I ballerini classici danno l’idea di eterea delicatezza. Vi sentite così?
Virna: «Siamo forgiati da anni di disciplina, impegno e sudore, che sono serviti a costruire la nostra carriera. Siamo persone dal carattere forte».
Nicola: «Sappiamo affrontare tutto con tenacia, perché siamo abituati allo stress».
Avete iniziato prestissimo. Pensavate di diventare primi ballerini della Scala?
Virna: «Io sono nata con questa passione. Ho sempre aspirato a diventare prima ballerina, perché mi avrebbe permesso di interpretare i ruoli che amavo di più».
Nicola: «Sì, ero innamorato della danza e quello era il traguardo».
La danza vi ha fatto incontrare. È stato subito amore?
Virna: «Per me è stato: ”Visto e piaciuto (e portato a casa!)”. Ma lui non faceva il primo passo, perciò alla fine mi sono buttata io».
Nicola: «Ero appena arrivato dalla Germania, dove ho lavorato per anni. Alla Scala c’erano 100 ballerini e non volevo relazioni con le colleghe. Ma appena l’ho conosciuta mi è piaciuta subito».
Chi ha fatto la proposta di matrimonio?
Virna: «Lui. Ed è stata romanticissima: ha prenotato una cena in montagna, nel ristorante più piccolo del mondo (c’è solo un tavolo per due) e alla fine si è messo in ginocchio per darmi l’anello».
Nicola: «La cena più lunga della mia vita. Prevedeva cinque portate e non terminava mai. Avevo già l’anello, ma aspettavo l’occasione giusta».
Cosa ricordi del giorno delle nozze?
Virna: «L’emozione di arrivare all’altare con mio padre commosso, circondati da tutte le persone che ci volevano bene. È stato bellissimo».
Nicola: «Quando l’ho vista entrare in chiesa con il papà, l’emozione è stata tanta».
Virna: «E dopo un mese ero incinta di Asia, che ci ha stravolto la vita. Ho preso 22 chili e per una ballerina vedere il corpo che cresce e si trasforma è un disastro. Avevo paura di non riuscire a tornare come prima».
Nicola: «Invece, a me è piaciuto vederla cambiare. E diventare padre mi ha arricchito».
Avete già preso un tutù per Asia?
Virna: «Vedremo, farà quello che vorrà».
Nicola: «Io spero che prenda un’altra strada. La nostra è fatta di sacrifici, ma se deciderà saremo qui per lei».
Gli avversari più temibili nella gara di Pechino Express?
Virna: «I #Medagliati, Jury Chechi e Antonio Rossi, perché sono due atleti sportivi».
Nicola: «Però, io ero contento di conoscere Jury, sono un suo fan. Ora con tanti siamo diventati amici e ci vediamo».
La cosa che hai apprezzato di più tornando?
Virna: «La doccia, il mio shampoo e, soprattutto, poter usare di nuovo il phon».
Nicola: «La nostra casa».
Partecipereste ancora?
Virna: «Magari! Ho visto posti di una bellezza mozzafiato e spero ci richiamino».
Nicola: «Si. Non abbiamo mai smesso di stupirci per lo spettacolo della natura». ●
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Intervista di M. G. Sozzi pubblicata su Confidenze 11/2025
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